Da Daniela Messi, 5 novembre 2022:

Altaleggibilità è anche leggere un bel libro: come “Sui passi del vento”, di Luciana Navone Nosari  (EtaBeta).
Le vie del vento sono le vie della guerra e della pace. Ma non solo, sono le vie inaspettate di esistenze qualsiasi e perciò straordinarie. Difficili ma mai prive di speranza.
Il 13 è il numero, scaramantico e affettivo, di Luciana Navone Nosari, perciò  13 sono
le poesie che precedono 13 racconti,  il vento in ogni titolo dei racconti – ognuno porta con sé uno sbuffo di vento ribelle. Nei titoli delle poesie il vento si alterna ad aneliti di libertà o di vita, che del vento posseggono i desideri impalpabili e “guerrieri”, perchè il vento non è mai disarmato.
Le  poesie sono arcane ed ermetiche.
Ma i racconti sono pieni di colore e di sentimento ed ognuno esplicita il  significato della poesia, dalle piume al vento dei bersaglieri al vento crudele, “lontano”, della guerra che separa a forza le mamme dai propri figli.
La novità più straordinaria del testo sono gli orizzonti spaziali e temporali amplissimi, perchè i racconti si dispiegano dalla Guerra di Crimea alle guerre attuali che affliggono paesi lontani come l’Afghanistan.
I percorsi del vento (anzi, “nel” vento) toccano tutti i continenti, dall’Europa, all’Africa, ai confini con l’Asia, e all’America evocata da un evento drammatico.
Con profonda empatia la scrittrice si cala nel vissuto dei protagonisti, ognuno diverso  eppure umanissimo, nelle sue ansie e nelle sue gioie, nei suoi piccoli e nei suoi grandi passi.
I passi del vento, che come lo spirito anima ogni vicenda.
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Da Angela Saglietti, 29 ottobre 2022:
Torino, Biblioteca Natalia Ginzburg: bella e interessante la presentazione del libro di Luciana Navone Nosari “Sui passi del vento”, tredici racconti che spaziano dalla guerra di Crimea ai nostri giorni, ciascuno preceduto da un componimento in versi che ne introduce e amplia il contenuto.
Come sempre, il libro rivela la grande sensibilità dell’ autrice e la sua  autentica, empatica partecipazione a tutto ciò che di più “umano” rintraccia in ogni storia, tanto del passato quanto del presente: da  Pasqualina, che  nel lontano ’800 fa voto di assistere i malati di colera sperando nel ritorno del suo fidanzato da Sebastopoli, fino alla giovane Zahira venuta dall’ Afghanistan per cercare la libertà.
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Da Angela Saglietti, 31 ottobre 2022:
Sono venuta molto volentieri alla presentazione ed è stato un bellissimo pomeriggio! Sei stata veramente brava, per me è sempre affascinante ascoltare la genesi delle tue storie e comprendere come ogni personaggio abbia suscitato in te il desiderio di scriverne, per comunicare anche agli altri la profondità del tuo sentire e tutta la tua vicinanza al prossimo.
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Da Angela Sepe Novara, 15 dicembre 2022
Anche il titolo… – Sui passi del vento – ci conduce magistralmente per mano, alla lettura… una modalità trascinante come le folate a volte forti a volte leggere, del vento! Figure femminili che si intrecciano nei meandri della quotidianità, senza mai arrestare il processo di attenzione e la curiosità del lettore, di scoprire pagina dopo pagina, i risvolti individuali delle loro vite. Le poesie inoltre, sono un intermezzo splendido, di parole dense di umori fascinosi, che apportano note intense al racconto, in perfetta e magica sintonia!
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Da Barbara T., 19 dicembre 2022
La mia amica Adriana, che è stata alla presentazione di SUI PASSI DEL VENTO alla Biblioteca Ginzburg, ha confessato di aver pianto leggendo il tuo libro. E’ successo anche a me, di essermi commossa. Sono molto belli i tuoi libri, non solo scritti bene, sono soprattutto ricchi di sentimento.
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Da Maristella Fantini, ottobre 2022
Le storie sono indimenticabili, bellissime le descrizioni dell’Africa, sembra che tu ci sia stata, che abbia sperimentato di persona. Hai un grande intuito per gli ambienti, oltre che per le persone…
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Da Luigi Schifiutto, 29 dicembre 2022
Ho letto la tua bella raccolta di liriche e racconti. Non sono un esperto di poesia, ma posso dirti che mi hanno emozionato e coinvolto nella lettura. Per quanto riguarda i racconti, nelle tue storie affronti con preziosa semplicità e profondità di pensiero gli innumerevoli risvolti della condizione umana, dai più dramamtici ai più delicati, coinvolgendo il lettore e invitandolo a prendere una posizione netta e priva di ombra sulle tematiche affrontate, con un eloquio elegante che rimanda ancor più alle atnosfere d’altri tempi in cui ambienti gran parte dei tuoi racconti e in cui ti senti catapultato quasi a sentire di averle vissute veramente, quelle ambientazioni uniche, con un inevitabvile e piacevolissimo senso di malinconica nostalgia. 
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Da Antonio Nucera, 4 gennaio 2023
Ho appena finito di leggere “Sui passi del vento”, ultima opera di Luciana Navone Nosari.
Il vento tanto caro all’Autrice, Signora del garbo nella scrittura, appare qui avvolgente del pari di un sincero infinito abbraccio.
La prosa e la poesia vengono accompagnate l’una verso l’altra da quel refolo di vento essenso sentibilità, vero storico, ricerca e desiderio di condivisione di intima purezza, ne salda le peculiarità, annullandone sì le “singole unicità” ma generando, al contempo, un’entità capace di ingentilire l’animo umano adornandolo della saggezza propedeutica alla corretta decodificazione della contemporaneità.

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SUI PASSI DEL VENTO è stato presentato a:

   

      

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